Wide image
Avatar
(5,0 su 1 recensioni)

GarageVentiNove

Indie-rock psychoscuro

Informazioni

Non disponibile

Formazione e membri

Formazione:

  • Più di 4

Membri:

Cantante uomo
 -  voce
Cantante donna
 -  voce
chitarrista
 -  chitarra
bassista
 -  basso
batterista
 -  batteria

Cachet

350 - 3500

Generi

Aggiungi i generi che descrivono al meglio il tuo progetto.

Descrizione

Provenienti da Milano e Varese e, come tutti, testimoni del Kali Yuga – quest’era di decadenza demente – al contrario di altri i GarageVentiNove vogliono cantarne vergogne, squallori e feticci. Per farlo si servono di una voce femminile limpida e piena, quella di Patty S., un po’ Elizabeth Frazer un po’ Annie Lennox, e di quella inquietante di Brian K, erede dei grandi baritoni internazionali alla Nick Cave, ma anche nostrani come Giovanni Lindo Ferretti. La chitarra di Ermanno Monterisi, con le sue distorsioni e le sue dinamiche di vuoto e pieno, è la protagonista assoluta, in un genere memore tanto del post-punk quanto del post rock, ed il basso di Claudio Fusato un contrappunto solido ma mutevole, spesso dissonante, sui battiti inattesi e fantasiosi del batterista Nicolamaria. Pochi e preziosi i contributi di tastiera. Ne esce un amalgama classico eppure modernissimo, segnato dagli attriti dei Sonic Youth o dei paesaggi alieni dei Mogwai, eppure interpretati con un’intensità terribilmente coinvolgente, a tratti inquietante, certamente inedita nel panorama internazionale.

Approfondimenti

Esperienza

Appena appena 30 anni x

Formazione

5, estesa sì, ridotta non ha senso x

Repertorio

indie rock psichedelico e oscuro, qualche cover, 2 ore

Logistica e attrezzature

abbiamo un impianto ma preferiamo non spostarlo. Abbiamo bisogno di un palco che contenga 5 persone, impianto voci, microfoni e, se possibile, batteria

Montaggio e spostamenti

un'ora circa (spesso meno), sì x

Eventi

  • Project image
Lascia una recensione
  • Ernesto G. (Privato)

    5/6/2022, A Night at Ligera

    E' incredibile come questi tizi, certo non giovanissimi, abbiano ancora molto da dire a questo secolo povero di vere idee e vera originalità. E senza i virtuosismi e i tempi dispari che oggi ammorbano la scena e ne coprono le vergogne. Semplice indie-rock intenso e poetico, assaggi esistenzialisti, momenti più aggressivi, deviazioni oblique, i Cure incontrano i Nirvana e i CSI festeggiano in salsa progressive.

    Review image

    Qualità della musica

    Comunicazione

    Professionalità

    Cordialità

    Risposta da GarageVentiNove

    Ah ah ah, grazie per il "non giovanissimi"! Come dire, per citare G. L. Ferretti... un eufemismo :P