SABRINA SPARTI "Dal caffè concerto al Musical"

Duo. Voce e pianoforte
SABRINA SPARTI "Dal caffè concerto al Musical" Duo. Voce e pianoforte Milano musiqua.it
Luogo:
Milano, Lombardia
Cachet:
€ 500 - 800
Telefono:
non disponibile
Chiedi disponibilità
Musicisti:
Giuseppe Azzarelli, Pianoforte
Sabrina Sparti, voce
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SATIE WEILL GERSHWIN
dal "Caff concerto" al Musical

Sabrina Sparti, soprano
Giuseppe Azzarelli, pianoforte

IL PROGRAMMA

La diva de "lEmpire" (Erik Satie)
Je te veuz (Erik Satie, Robert Hess)
Chez le docteur (Erik Satie,Vincent Hyspa)
The Bilbao Song (Kurt Weill, Bert Brecht)
Complainte de la Seine (Kurt Weill, Maurice Magre)
Speak Low (Kurt Weil, Ogden Nash)
Youkali (Kurt Weill, roger Fernay)
My Ship (Kurt Weill, Ira Gershwin)
The Man I Love (George & Ira Gershwin)
Fascinating Rhythm (George & Ira Gershwin)
I Got Rhythm (George & Ira Gershwin)
Bench le nostre informazioni siano false
non le garantiamo
Erik Satie

ALCUNI RIFERIMENTI

Chi si avvicinava all'entrata de "Le Chat Noir" poteva decifrare, su un cartello dipinto a
mano, una scritta che recitava pi o meno cos: "Passante, fermati! Questo luogo, per
volont del destino, fu consacrato alle Muse e alla gioia, sotto gli auspici del gatto nero.
Passante, sii moderno!"
Siamo nel 1881 e Rodolphe Salis, fondatore del Cabaret pi noto di Parigi, non
immaginava che in poco tempo la sua mescita di vino sarebbe diventata un ritrovo alla
moda per scrittori, poeti, musicisti, chansonniers, pittori e varia umanit, a cominciare dal
circolo degli Hydropathes, i cui letterati non potevano bere acqua senza il rischio di
ammalarsi seriamente....
In questo e in altri locali di Montmartre, Erik Satie si esib come "strimpellatore a
pagamento" al seguito di Vincent Hyspa, umorista e poeta. Sulle sue parole comporr
almeno quattro canzoni tra cui Chez le Docteur, che si prende gioco del medico Emile
Combes, primo ministro di Francia dal 1902 al 1906. In queste musiche Satie si conforma
ad uno stile ben collaudato, tra satira, canzone sentimentale e musica popolare,
rendendolo pi personale e raffinato in brani come Je te veux e La diva de l'Empire,
destinate al repertorio della nota cantante Paulette Darty.
Se da un lato la personalit di Satie ben si colloca in un ambiente cos "modernista" e
variegato in cui musica, poesia e pittura si incontrano senza diffidenze, pur vero che il
suo spirito sollecitato da altre aspirazioni che lo porteranno, quarantenne, a riprendere
gli studi musicali e a indirizzarsi a un mondo culturale pi vasto, fino ad essere
riconosciuto come una delle figure pi incisive e innovative del suo tempo. Basti ricordare
come nel '900 "...John Cage vede in Satie il primo compositore che, negli ultimi due secoli,
abbia saputo indicare una strada diversa accostando forme discontinue" [Ornella Volta in Erik
Satie, Quaderni di un mammifero, Adelphi, Milano 1994]
"Insofferente" al clima conservatore della Hochschule fr Musik, almeno quanto Satie lo
era per le regole accademiche del conservatorio parigino, Kurt Weill si allontan
dall'istituzione berlinese per lavorare presso diversi teatri, confrontandosi anche con
l'opera popolare e l'operetta. Nel 1921 ritorner ad approfondire lo studio della
composizione con Ferruccio Busoni, presso la Akademie der knste di Berlino. In quegli
anni per mantenersi dava lezioni private, collaborava come critico per la radio tedesca e
suonava il piano in una birreria. Ormai abbastanza noto come compositore, inizi a
sperimentare l'idea di utilizzare nelle sue opere idiomi propri alla musica popolare
americana e nel 1927 l'incontro con Bertold Brecht gli permise di dar vita ad una scrittura
che riuniva gli stili e le tecniche pi lontane, pur mantenendo un'assoluta coerenza
personale. Nascevano cos i progetti per "Mahagonny" e quelli per altre opere teatrali da
cui sono tratti brani diventati celebri come il Bilbao song nel quale, in un fumoso ed etilico
clima di balera, si ricorda nostalgicamente una vecchia melodia. E' in questi contesti che
Weill e Brecht si impegnano ad unire, in un virtuoso equilibrio, graffianti sonorit
cabarettistiche e rigorosi contrappunti bachiani fino a quando, nel 1933, il nazismo li
dichiarer non graditi al popolo Germanico. L'aspra critica antiborghese delle loro opere
ed i natali ebraici di Weill costrinsero il musicista a fuggire nella capitale francese, dove,
tra il 1933 e il 1935, in un terribile clima di disfacimento, scrisse alcune delle sue canzoni
pi celebri come Complainte de la Seine e Youkali, pi volte eseguite nei Cabaret parigini
dalla celebre cantante Lis Gauty. Youkali un inno alla triste speranza di raggiungere
"L'isola dei nostri desideri" il porto della salvezza, gli Stati Uniti..... In questo paese il
compositore tedesco intuisce di poter realizzare la sua idea personale di teatro musicale.
Sbarcato a New York nel settembre del 1935, il mese successivo assiste alle prove di
Porgy and Bess, di George e Ira Gershwin, e proprio dalla collaborazione con Ira nascer,
cinque anni dopo, Lady in the dark, il musical da cui tratta la splendida My Ship.
Weill, solidamente strutturato sulla tradizione europea, sapeva muoversi agilmente tra le
insidie della drammaturgia teatrale. Gershwin si trovava alle prime armi nell'invenzione di
un'opera lirica ma, soprattutto, nella scomoda posizione di dover inventare un'opera
"Americana" che permettesse di trattare argomenti scabrosi e di impatto sociale, non
dissimili da quelli proposti in Europa dalla coppia Brecht-Weill, ma non adatti allo
scintillante mondo di Boadway e del Musical.
Gi amatissimo dal pubblico americano, George Gershwin avvert il bisogno di crescere
artisticamente e di approfondire le proprie conoscenze, regalando al suo pubblico un
lavoro come Porgy and Bess che non fosse totalmente asservito alle regole del mercato,
pur mantenendo una forte radice popolare. Ma negli "States" il Musical lo spettacolo
teatrale pi seguito dell'epoca, che nelle migliori occasioni cristallizza ed elabora
drammaturgicamente ci che nel caff-chantant europeo di fine secolo risultava essere
poco pi che una strana accozzaglia di elementi: musica, canto, danza, belle donne,
uscite comiche, circo, ombre cinesi, racconti surreali e sfarzo scenografico. La citt
moderna diventer il collante di tutti questi elementi che, nel rutilante muovere di persone,
macchine e cantieri, pu macinare tutto restituendo, magicamente, memorabili canzoni
come I got rhythm o Fascinating rhythm.
George a quindici anni non poteva immaginare che iniziando come "strimpellatore di
canzoni" presso un editore di New York avrebbe scalato il successo sino a diventare
l'autore di An American in Paris. Quelle musiche, strana coincidenza, accompagnarono
l'omonimo film i cui protagonisti - un pittore, un pianista e un cantante che si esibiscono in
un caff di Parigi - rievocano esoticamente e, Hollywoodianamente, la Montmartre di fine
ottocento.
G. A.

VI RACCONTIAMO UNA STORIA

Questo non un concerto, o meglio non solo un concerto. Possiamo dire che del
concerto vorrebbe esaltare la possibilit di raccontare una storia. Trattandosi di musica, il
punto di partenza sono delle canzoni, straordinarie come la vita e il pensiero dei musicisti
che le hanno scritte. Questi tre inventori di note, cos lontani nelle esperienze, nei luoghi,
nelle relazioni col mondo, hanno in comune l'idea che attraverso la musica si possa
arrivare al cuore delle persone, le pi semplici come le pi colte, attraverso un gesto
creativo in grado di elevare con dignit la cultura di matrice popolare. In questo racconto ci
si muove anche tramite la narrazione dei musicisti, nel tentativo di dar maggior forza a
certe suggestioni e per collegare tra loro gli autori e le loro composizioni, senza derive
nozionistiche da "lezione concerto".
L'evento si pu avvalere di una suggestiva parte visuale a cura dell'artista Massimo Ottoni, trasformando lo spettacolo in un dialogo tra le arti, ossia in una performance pluridisciplinare.
Massimo Ottoni disegna sulla sabbia, distesa su un piano luminoso. Le suggestive immagini che si creano vengono proiettate su uno schermo, dando vita ad una storia. La tecnica di Massimo Ottoni consiste nel creare disegni e figure in tempo reale usando le mani come pennello e la sabbia come colore: granello dopo granello, il disegno si trasforma in un altro usando una strepitosa tecnica creativa le cui realizzazioni visive sono proiettate in tempo reale nel corso della performance.

GLI ARTISTI

GIUSEPPE AZZARELLI Compositore, Musicista.
Inizia giovanissimo la carriera musicale come cantante-attore per l'allestimento dell'opera Der
Jasager di Brecht/Weill in una coproduzione Teatro alla Scala - Piccolo Teatro di Milano. Allievo del
Conservatorio di Milano si diploma in Organo e in Composizione, dedicandosi anche allo studio
della Direzione d'Orchestra e all'accompagnamento pianistico.
Ha scritto le musiche originali di numerosi spettacoli ed eventi e in particolare Le sette soglie delle
origini in collaborazione col Teatro dell'Alieno per il "Festival Interazioni" di Verona, Il cielo in me
sulle poesie di Antonia Pozzi per soprano voce recitante e organo (prima esecuzione presso Santa
Maria Segreta in Milano), Trimalcioneide per il Festival D'Avignon 2012. Ha collaborato stabilmente
con la Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici di Milano scrivendo le musiche per gli
spettacoli "Il Misantropo e il Cavaliere" di Labiche, "Le Sorelle, ovvero lerrore di Casanova" di
Schnizler, "George Dandin" di Molire. Da oltre vent'anni collabora con la Compagnia
Marionettistica Carlo Colla e Figli di Milano per la quale ha composto le musiche originali de Il
Pifferaio Magico, Garibaldi l'eroe dei due mondi e Al Baba, recentemente allestito presso la sala
Petrassi del Parco della Musica di Roma su invito dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per
la Compagnia stato direttore musicale di allestimenti di opere e balletti tra cui Lo starnuto
d'ercole di J. A. Hasse, L'Aristide di A. Vivaldi, Il mondo alla roversa di A. Salieri (Festival di Fermo/
Macerata Opera - Orchestra Internazionale d'Italia), Il principe Igor di A. Borodin (Berliner
Festwochen), I promessi sposi di A. Ponchielli (Teatro Ponchielli di Cremona), Excelsior di
Manzotti/Marenco (Thatre Garonne di Tolosa " Thatre National Dijion Bourgogne).
In qualit di Compositore, Direttore e Pianista stato ospite di diverse istituzioni nazionali e
internazionali tra cui: Piccolo Teatro di Milano, Festival dei due mondi di Spoleto, Teatro La Pergola
di Firenze, Teatro "Alle Vigne" di Lodi, Teatro Filippo Marchetti di Camerino, Teatro Quirino di
Roma, Festival per la pace di Assisi, Gipico Incontri, Budapest Europa Festival, Sejong Cultural
Center di Seoul, Thtre Vidy-Lausanne, Thatre National Dijion Bourgogne, Consolato Onorario
d'Italia a Gyumri/Naregatsi Art Institute di Yerevan (Armenia).
Ha collaborato alla realizzazione di progetti discografici, editoriali e radiofonici. Per quattro edizioni
stato conduttore di "Mattinata", trasmissione radiofonica di musica classica dal vivo, in onda su
Radio Popolare di Milano dal 1994 al 1998. E' tra i fondatori del Laboratorio per la Ricerca sul
Suono per il quale ha curato la direzione artistica di eventi, seminari e stagioni concertistiche.
Da oltre dieci anni attivo nella didattica e considera l'educare attraverso la musica un importante
mezzo di crescita e arricchimento umano. Insegna Lettura, Teoria della musica e Composizione
presso il Civico Istituto "Giacomo Puccini" di Pioltello (MI) e dal 2001 docente di Storia della
Musica Classica e Contemporanea del "Master in Comunicazione Musicale" istituito presso
l'Universit Cattolica di Milano.

SABRINA SPARTI Cantante, Pittrice, Art Performer.
Nata a Milano nel 1966 ha studiato con importanti figure artistiche del panorama nazionale ed
internazionale come: Tiziana Ghiglioni, Wes Carrol - USA (Mouth dramming), House Jacke " USA
(pop music a cappella), Nehemiah H. Brown - USA (Gospel), Kaya Anderson del Roy Hart Theatre
di Londra Carl Anderson - USA (musical) Jonathan Rathbone (Swing a cappella), Walter
Thompson e Giancarlo Locatelli (musica improvvisata, Metodo "Sound Painting" di W. Thompson),
Barbara Baker " USA della Eleonor Roosevelt High School di Greenbelt (Spiritual e Gospel), Albert
Hera (Circe Songs), The Real Group " Svezia (Swing a cappella).
Approfondisce i suoi studi darte iniziati presso il laboratorio del nonno pittore e fotografo Luciano
Sparti, frequentando gli ateliers di artisti professionisti quali: Aldo Sterchele, pittore, gli scultori
Anna Maria Miglietta e Giacomo Sparasci e la ceramista Margherita Beltrame. Ha partecipato a
concorsi e a numerose mostre di pittura su tutto il territorio nazionale e diverse sue opere sono
state utilizzate come front cover di cd e libri o in rappresentazioni teatrali come scenografie.
Ha frequentato i corsi di Arteterapia presso la Scuola Risvegli di Milano e si diploma in
Musicoterapia col massimo dei voti al C.E.M.B di Milano con il quale ha collaborato per spettacoli
musicali. E' stata coordinatrice delle attivit musicali e teatrali presso gli Istituti Scolastici del
Gruppo F.A.E.S di Milano. E attualmente docente della cattedra di Canto Moderno presso il Civico
Istituto Musicale "Giacomo Puccini" di Pioltello (Mi).
Collabora in qualit di cantante solista con diverse formazioni vocali e musico-teatrali di
professionisti qualificati tra cui Renato Sellani, Antonio Zambrini, Guido Manusardi, Marco Detto,
Giovanni Falzone, Luigi Donor, Tino Tracanna, Paolino Dalla Porta, Tiziano Tononi, Walter
Thompson, Felice Clemente, Tito Mangialajo, Albert Hera, Giancarlo Locatelli, Larry Ray, Alyona
Afonichkina, Oksana Peceny, Rhapsodija Trio, Mitteleuropea Ensemble, Tabar Ensemble, SPIO
(Soundpainting Italian Orchestral) e altri spaziando in differenti ambiti musicali: musica Sacra,
Gospel, Jazz, Etnica, Sound Painting, Circe songs, Avanguardia accademica e sperimentale.
In ambiti pluridisciplinari ha collaborato coi registi Moreno Buffa e Marco Filatori ; gli attori
Roberto Sbaratto e Laura Bagarella; con gli scultori Giacomo Sparasci, Annamaria Maglietta, i
pittori e artisti di arti visive Massimo Ottoni, Aldo Sterchele, Carlo Roccazza; i disegnatori Gino
Gavioli, Lucho Villani, Luca Enoch, Massimo Giacon, Akab; con la compagnia di danza Danza
Ark; col fotografo Roberto Casotti.
E' stata ospite di trasmissioni televisive (Telecapodistria, Antenna Tre, Video Music) e radiofoniche
(Radio Popolare, Rai Tre, PuntoRadio, Radio Svizzera) e ha partecipato a progetti teatrali presso il
Teatro Nuovo, Teatro Litta e all'Universit Bocconi di Milano, il Teatro Verdi (sala del ridotto) di
Trieste, il Teatro Civico di Vercelli, Piccolo Teatro Regio di Torino.
Ha all'attivo diverse incisioni discografiche. Le sue ultime collaborazioni in produzioni sono:
"Balkan Project" con il Mitterleuropa Ensemble, "Oi dialogoi" del pianista Roberto Favilla Jr.
Ed.Spas(H) Recordo, e "In The Mean Time" di Marco Detto " Ed.Musicali Music Center; "Il
paradiso delle trottole" de Banda Putiferio e autori vari, T Tunu Edizioni .
E di recente uscita un progetto discografico che la vede protagonista dal titolo "Angels Whisper
and Shout" prodotto e distribuito da MAP di Milano. Il cd raccoglie diverse rivisitazioni di brani
spiritual e pezzi originali in duo (piano e voce) con stimati musicisti del panorama jazzistico italiano
(R. Sellani, G. Manusardi, A. Zambrini, M. Detto, R. Favilla).

LA SCHEDA TECNICA DEL CONCERTO

ORGANICO: Due musicisti ed eventuale presenza di un artista di arti visive
1) SABRINA SPARTI (voce cantante e recitante)
2) GIUSEPPE AZZARELLI (pianista)
3) MASSIMO OTTONI (artista visivo)

Formazione

il concerto è per duo piano e voce + eventuale artista visivo

Repertorio

repertorio di musica classica inizi '900, l'esebizione dura circa 1 ora

Logistica e attrezzature

abbiamo un impianto, il concerto è indicato per auditorium, teatri, concert hall, lo spazio richiesto è di almeno 4 mt quadrati, E' necessario un piano accordato in loco.

Montaggio e spostamenti

Per il montaggio è sufficiente una mezz'ora e non sono possibili spostamenti durante la serata

Esperienza

i musicisti hanno esperienza concertistica ventennale in teatri, festival, rassegne ecc.

Disponibile per