Giallo Mapari

Gruppo rock gruppo acustico
Giallo Mapari Gruppo rock gruppo acustico Modena musiqua.it
Luogo:
Modena, Emilia Romagna
Genere:
Cachet:
€ 300 - 600
Telefono:
non disponibile
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Musicisti:
Enrico Bartoli , Basso elettrico
Matteo Luppi , Batteria e percussioni
Paolo Guerra , Chitarra e cori
Riccardo Ascari , Chitarra e cori
Matteo Grandi , Voce
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Come ogni gruppo che si rispetti la storia dei Giallo Mapari nasce dal tortuoso percorso di ragazzi che, presi dal solo ed unico desiderio di fare musica propria, dal 2008 decisero di intraprendere una via piena di soddisfazioni, rammarichi e delusioni.
Col nome "Eucalipto", la band nasce nel 2007 nella provincia di Modena, a Soliera per la precisione: alla voce Gabriele Boccaletti, alle chitarre Paolo Guerra e Riccardo Ascari, alla batteria Matteo Luppi e
al basso Enrico Bartoli. Cresce così la prima formazione originale, rodata su palchi di qualsiasi genere (dalla sagra locale al concorso nazionale) e in diverse sessioni di registrazione per tentare di dare alla luce il primo demo, "On the Air" composto da quattro pezzi. Con l'addio da parte della seconda cantante i componenti della band continuano sulla propria strada nonostante ci fossero canzoni, come "Tranquilla Nostalgia", che erano state studiate appositamente per un duetto. L'esigenza di riprendere in mano il lavoro fece si che dovettero riarrangiare i pezzi originali ed il proprio repertorio cover.
La formazione rimase invariata fino al 2010 quando, scontri all'interno del gruppo, spinsero gli Eucalipto a cercare sonorità differenti, a partire dalla voce. Il bassista Enrico, che aveva in contemporanea un altro progetto di genere più Progressive chiamato Line Out, candidò in suo cantante, Matteo Grandi, convinto che avrebbe potuto colmare il vuoto creatosi con l'addio di Gabriele; i cinque ragazzi trovano subito
la giusta alchimia per completare a livello spirituale e musicale la ricerca di un set-up perfetto: La grinta nella voce di Matteo, la "pacca" nelle mani di Matteo Luppi, la fantasia nelle dita di Riccardo, l'armonia nelle note di Paolo e il groove nei bassi di Enrico. Nel giro di pochi mesi nasce "Ad Occhi Aperti", il primo vero singolo di questa nuova formazione. Il testo racconta di un ragazzo quasi costretto a dover lasciare la propria casa per cercare ciò che avrebbe dato appiglio alle proprie problematiche.
Voluto o no, due dei cinque abbandonano la band per intraprendere un viaggio di cambiamento:
Enrico scelse di partire per la lontana Australia per un anno, alla ricerca di nuovi stimoli e Matteo, per motivi di lavoro, sceglie di partire per sei mesi. La decisione presa si rifletté inevitabilmente sul gruppo come un ingombrante crepa che via via fece sfaldare i rapporti. Continuare? Fermarsi? Con l'arrivo del nuovo cantante era stato trovato ciò per cui si aveva lavorato fino ad allora: un nuovo suono, forti legami umani e nuove motivazioni.
Tutto ciò sembrava sparito, ma la tenacia dei tre Solieresi (Puppi, Paolo e Riccardo) li costrinse ad andare avanti e a sostituire i due membri uscenti con Giacomo Menabue alla voce e Lorenzo Serafini al Basso. Nasce da qui il nome "Giallo Mapari". Una nuova band, cambio di stile e cambio di repertorio ma con gli stessi pezzi propri sempre in cantiere. Dopo un anno di lavoro, accompagnato da live in giro per la provincia i ragazzi si trovano bussare alla propria porta prima il vecchio cantante Matteo, e nel giro di qualche
mese Enrico. L'uscita di scena era qualcosa di provvisorio: la scelta di accettare il rientro in gioco da parte dei due precedenti componenti è si un nuovo smacco per il gruppo, ma si rivelò la scelta migliore. I nuovi Giallo Mapari riunscirono infatti, in pochi mesi, a rivivere nuovamente tutto ciò che in un anno era rimasto impolverato nei pensieri di questi cinque musicisti.
Oggi i "Giallo" stanno per concludere il disco che racconterà tutto questo tortuoso percorso fatto di delusioni e realizzazioni. Comprenderà tutti i pezzi realizzati negli anni (ad eccezione dei primissimi lasciati nel demo del 2008) e prenderà il nome di quel singolo che prima separò, poi riunì la band: ad Occhi Aperti. Passerà dalle vecchie sonorità del Rock-Pop italiano degli Eucalipto (suonate anche su 3/4) al groove- funky-blues fino ad arrivare all'hard-rock ed a viaggi introspettivi nei luoghi più sconosciuti del nostro pianeta. L'album è interamente auto-prodotto, suonato e registrato presso lo studio privato FLATROOM STUDIO di Alessandro Ascari - Soliera. Inoltre il booklet, interamente disegnato a mano da Emanuele Simoncini - Soliera, presenterà scorci di situazioni di vita visti e immaginati dal gruppo.