Francesco Paolo Pacillo Jazz Trio

Trio jazz, classica
Francesco Paolo Pacillo Jazz Trio Trio jazz, classica Salerno Musiqua
Luogo:
Salerno, Campania
Cachet:
€ 400 - 1000
Telefono:
non disponibile
Chiedi disponibilità
Musicisti:
Batteria , Drums
Contrabbasso , Bass
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FRANCESCO PAOLO PACILLO TRIO JAZZ

Il virtuosismo un linguaggio innato, complesso, intricato. Viaggia su onde molto veloci, spesso imprendibili. E' una sfida contro se stessi per qualcuno, per me un dono d'amore verso la musica. Un rincorrere il tempo, o forse esprimere quanto di pi intricato ci sia nella musica. Le mie composizioni, cos come il mio fraseggio s'impongono in maniera naturale, perci definita talento, di scavalcare i "limiti" che ci vengono davanti. Il virtuosismo una dote totalmente innata.Ce lo insegna la storia della musica, i grandi protagonisti.Quei "scultori" che con le loro articolate armonie "scolpivano" nellaria maestose "sculture", accattivanti, decise, quasi nervose.
Lo studio del virtuosismo, cos come in questa tesi non sar mai dettagliato alla "perfezione",in quanto impossibile parlare di quanto la natura, riserva nella sua generosa mano, un dono cos profondo, simile ad un fiore di loto in uno stagno. La scelta di questa tematica, una questione molto intima, profonda, solcata, quasi sempre che ha cercato lanalisi, poco profonda perch si sa, a parlar di arte, non esiste ne scienza ne matematica ne analisi. Il rapporto con il jazz, il mio piccolo ma sempre deciso rapporto stupendo con la musica, ha sempre avuto, sin da quando la musica decise di darmi il buongiorno, questa prerogativa de ltutto naturale, fatta di piccole cose molto decise, cos come un pittore, con la sua tela "getta il suo animo in preda al bianco, senza pensarci su". Una prerogativa naturale, mai forzata,sempre spontanea, dettata da "leggi" che hanno i giorni delle mie esperienze come numero di pagina. Ma in fondo, la musica emozione, fatta della stessa materia quale lanima, e si sa bene che lanimo umano, specialmente se artistico, ha le grandezze del cielo. I grandi del Jazz mi hanno sempre insegnato di seguire la propria anima, contorta, nervosa, solare,delicata che fosse, e soprattutto la propria natura. Come la velocit di un "treno" che irrompe su di una "rotaia", o il volo leggiadro deciso, veloce di un "uccello" che solca i cieli dipingendo con le sue traiettorie pensieri danimo. Ecco nella presente, mi soffermer sul virtuoso, virtuosismo o stile virtuosistico che dir si voglia, e su come il jazz abbia avuto nella sua generosa culla due giganti, scattanti, decisi, articolati geni che solo larte poteva regalarci. La scelta immediata, in quanto, solcando con delicatezza il mio animo, sin da piccolo hanno trovato, e io ho trovato la mia casa, labitazione della mia anima assoluta,abitazione decisa, frenetica, accattivante, stupenda, della mia natura: Parker e Coltrane,virtuosi per antonomasia, virtuosi che stravolgono intere strutture ritmiche, armoniche e perch no "danimo". Il primo che con il be-bop segn radicalmente il modo di suonare jazz,mettendo a nudo la propria natura, spiccando il volo e dipingendo nuvole in un cielo calmo e tranquillo, natura composta da frenesia, nevrosi, e "oggetti da dipendenza" che ne provocheranno il sonno eterno, il secondo che con la sua natura dirompente, diretta,articolata cos come lincontro fra "due binari" , divisa in diverse tipologie armonico/ritmiche che lo portarono dal bop quasi al free jazz, in un percorso mistico, intimistico e virtuosistico totale. Ecco la menzione di mistico, intimistico e virtuosistico, mi porta quasi cvicino, nel guardarli, a loro due. Il percorso intimistico per primo segna la mia vita sin da piccolo, quella voglia di chiudere il "linguaggio naturale" e utilizzare quello della musica. Mi dicevano, "chiudi gli occhi e suona", ebbene si con questo esempio si pu descrivere quali"giardini", "monti", "mari" visito durante il mio viaggio. Il percorso mistico, quello fatto di sapori doriente, di "dune e deserto", di silenzio, ma di un linguaggio "diverso" particolare,deciso, capace di "sollevarmi" inavvertitamente in un dolce volo. E infine virtuosistico, della
mia natura, cos come la luna si "scambia sguardi" con il sole, cos come la notte al giorno.

Formazione

Trio Jazz

Formazione flessibile (solo sax, Duo, Quartetto, Quintetto)

Repertorio

Jazz , Classico

Durata esibizione 90 minuti circa

Logistica e attrezzature

Impianto proprio

Adatto a locali con spazi ridotti

Montaggio e spostamenti

Durata montaggio 10 minuti

Si possono effettuare spostamenti durante la serata

Esperienza

All'età di 12 anni, inizia lo studio del sassofono, dopo esser stato sollecitato chiaramente dal docente di musica il quale vede in lui buoni propositi. Studia con maestri privati quali Italo Crudele, sassofonista popolare nell'ambito nazionale. Si iscrive al Conservatorio Statale di Musica "G.Martucci" di Salerno, dove parallelamente studierà privatamente sempre con il Maestro Crudele Jazz. Ascolterà, proprio come oggi, svariati musicisti jazz, venendo rapito in particolare da John Coltrane e dal bebop di Charlie Parker noti esecutori per il loro impareggiabile virtuosismo, dote che in maniera innata Francesco sin da subito scopre. Verrà notato da altri musicisti dell'ambito campano come piccolo talento e collaborerà con svariati musicisti locali. Inciderà e parteciperà a diverse collaborazioni nazionali ed europee ed a manifestazioni nazionali quali quella dei Campi Flegrei per Orchestre e piccoli ensamble riscuotendo il primo premio assoluto. Nell'anno 2010 frequenta Veneto Jazz dove conosce Dave Glasser suo insegnante e dove suonerà nella Big Band di Brandom Lee trombettista noto nell'ambito jazzistico americano. Nei primi mesi del 2011 supera le audizioni internazionali del Berklee School dell'America per accedere ai corsi di Umbria Jazz Clinics 2011. Frequenta il corso Umbria Jazz 2011, dove, notato dagli insegnanti del Berklee e da Giovanni Tommaso, noto contrabbassista jazz del panorama mondiale ,vince il titolo come miglior talento nazionale nella classe "Sassofono" e vince l'opportunità di suonare ad Umbria Jazz Winter 2011 come apertura del festival, al Palazzo dei Quattrocento ad Orvieto(TR) e alla Cantina Bentivoglio a Bologna oltre che a suonare ai Giardini Carducci in Perugia durante il festival come appunto vincitore per la sua sezione affinacato dai migliori di ogni sezione. .Parallelamente, studia presso il Conservatorio di Salerno, Sassofono Classico, riscuotendo premi nazionali e europei, nonchè svariati concerti in teatri molto noti nel panorama nazionale con orchestre, ensemble e direttori di nota fama. A Giugno del 2012 si Diploma in Sassofono Classico con 110 al Conservatorio Statale G.Martucci Di Salerno presentando un programma d'esame di matrice virtuosistica. Difatti lo studio in prima analisi classica e la minuzia nonchè la perseveranza della ricerca, lo porterà a spingere oltre i limiti in esecuzioni come ad esempio i famosi "24 CAPRICCI DI PAGANINI", ed in generale il repertorio virtuosistico per sassofono. Nel Luglio dello stesso anno vince il festival "Baronissi Jazz" come Primo Premio Assoluto, vincendo la possibilità di suonare al rinomato "Laurino in Jazz" festival campano riconosciuto per il suo prestigio in tutto il mondo.Nello stesso anno partecipa alle audizioni per la "Saint Louis Big Band" dove attualmente collabora e fa parte dell'organico effettivo della sezione sax alto in qualità di 1 sax alto. Nella primavera del 2013 suona anche in ambito europeo, a Lione in Francia (La Baryton, Le Sirius) e fa parte della KOLN BIG BAND di Colonia e della FILM SYNPHONY ORCHESTRA di MADRID, e della Goteborg Wind Orchestra della Svezia. Ha concerti in tutta l'europa dalla Germania alla Francia, con diverse collaborazioni per incisioni, nonchè trasmissioni nazionali. Nel 2014 con un bando nazionale, entra a far parte della ORCHESTRA NAZIONALE GIOVANI TALENTI DEL JAZZ, con una tournée che gli fa calcare non sono noti palchi e teatri nazionali (TEATRO PICCOLO (MI), UMBRIA JAZZ TEATRO MORLACCHI, ISEO JAZZ, GROSSETO, FIRENZE, CONSERVATORIO SANTA CECILIA (RM), SANREMO) ma anche europei (NANTES (FR), BRUXELLES ). Collabora con musicisti di fama mondiale quali Brandom Lee, Dave Glasser, Dario Deidda, Giovanni Tommaso, Rosario Giuliani, Enrico Intra, Vandernoot, Javier Girotto, Enrico Rava, Daniele Scannapieco ecc. Recita anche, parallelamente, in film documentari sulla musica, come fra i più recentii QUEST ITALIA SUONA IL JAZZ prodotto da CINECITTA' LUCE con regia di WILMA LABATE.